Il Divo – Il film

Locandina

Il divo - La spettacolare vita di Giulio Andreotti

Il 28 maggio 2008 è uscito nelle sale cinematografiche italiane l’ultima produzione di Paolo Sorrentino, dedicata ad un personaggio di spicco (nel bene e nel male) della politica italiana, Giulio Andreotti.

Andreotti è nato il 14.01.1919 a Roma ed è stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana; ha caratterizzato la scena politica italiana ricoprendo molteplici incarichi all’interno del Governo, tra cui Presidente del Consiglio durante il rapimento dello statista Aldo Moro. A partire dal 1991 ricopre la carica di Senatore a vita della Repubblica Italiana.

Al Senatore a vita è stato contestato il reato di associazione mafiosa ma il Tribunale di Palermo l’ha assolto per insufficienza di prove il 23.10.1999; la sentenza è stata appellata e la Corte d’Appello di Palermo ha riformato la precedente pronuncia, dichiarandolo colpevole del reato di partecipazione all’associazione per delinquere con sentenza datata 2.05.2003. Nella sentenza della Corte d’Appello vengono distinti i reati commessi fino al 1980 e quelli successivi; Andreotti viene trovato colpevole di associazione per delinquere solo per il periodo precedente alla primavera del 1980. La decisione è stata appellata davanti alla Corte di Cassazione, la quale, con sentenza del 15.10.2004, ha confermato la pronuncia della Corte d’Appello di Palermo. Il reato, punito in allora dall’art. 416 c.p., nel frattempo si è prescritto, quindi Andreotti non può essere punito per il reato di cui è stata accertata la commissione.

Nel film di Sorrentino, un magistrale Toni Servillo ci propone un Andreotti enigmatico e tormentato, preda dei suoi stessi tic, capace di sottile ironia e, al contempo, apparentemente impassibile davanti agli eventi, ma sempre estremamente lucido. La figura viene spesso alleggerita attraverso l’uso magistrale della colonna sonora e di altre trovate sceniche, che lasciano sospeso qualsiasi giudizio.

Personalmente ho trovato il film estremamente ben fatto, a suo modo più artistico che politico, e soprattutto con il pregio di lasciarti in bocca il sapore della curiosità… di studiare in maniera più approfondita la storia del ‘900, che, sebbene molto vicina, io ho vissuto senza rendermene conto e di cui sono profondamente ignorante.

Sicuramente un film da ricordare e da rivedere con maggiore calma per poterne cogliere tutte le sfumature, altrettanto sicuramente un vero peccato che si sia limitato ad essere una successo tutto italiano.

~ di fescape su Luglio 10, 2008.

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